La Fondazione Prada di Milano ospiterà un’esposizione unica dal 31 ottobre 2024 al 24 febbraio 2025: Meriem Bennani. For My Best Family. Questo progetto innovativo, ideato dall’artista marocchina Meriem Bennani e commissionato dalla Fondazione, si propone di esplorare le complessità delle relazioni familiari attraverso un linguaggio artistico contemporaneo.
Meriem Bennani, nata nel 1988 a Rabat, Marocco, è nota per la sua abilità nell’intrecciare realtà e fantasia, utilizzando il realismo magico e uno stile umoristico. La sua produzione artistica, che abbraccia film, scultura e installazioni immersive, è caratterizzata da una flessibilità che le consente di mettere in discussione i temi della società contemporanea, le identità frammentate, le questioni di genere e l’impatto delle tecnologie digitali. In questo nuovo lavoro, Bennani presenta un ambiente multisensoriale sviluppato all’interno del Podium della Fondazione Prada, articolandosi su due livelli.
Contenuti dell’esposizione
All’interno dell’installazione, si trova l’opera Sole crushing, una grande installazione meccanica che anima centinaia di infradito, creando una sorta di “balletto-sinfonia-rivolta” accompagnato da una colonna sonora co-creata con il produttore Cheb Runner. Attraverso un sistema cinetico complesso, i numerosi oggetti in scena si muovono e interagiscono, evocando stati di catarsi e situazioni caotiche che richiamano performance musicali tradizionali marocchine, architetture di intrattenimento e momenti di ribellione collettiva.
Interessante è l’interpretazione di Sole crushing come una traduzione contemporanea del concetto di Duende, un’idea poetica che descrive una forza misteriosa e viscerale, menzionata da Federico García Lorca. Tale emerge in molte forme artistiche spagnole, rappresentando l’essenza della vitalità e dell’emozione.
Il film d’arte
Al primo piano, sarà proiettato il film d’arte For Aicha, diretto da Orian Barki e Meriem Bennani. Questo lavoro, prodotto da John Michael Boling e Jason Coombs, è ambientato tra New York e Casablanca e presenta un mondo di creature antropomorfe che si muovono tra realismo e finzione. Il film segue Bouchra, una regista marocchina alle prese con la propria identità e la relazione con la madre Aicha, rappresentando la complessità del legame madre-figlia attraverso elementi autobiografici e narrativi innovativi. L’uso di personaggi animali permette di esplorare temi sensibili in modo diretto, ma con un linguaggio accessibile e coinvolgente.
Pubblicazione e dialogo
A supporto dell’esposizione, sarà pubblicata una raccolta di saggi e testi a cura di autori di spicco, accompagnata da un’introduzione di Miuccia Prada. Ciò contribuirà a contestualizzare le opere di Bennani all’interno della più ampia conversazione sull’arte contemporanea e sulle sue intersezioni con questioni sociali.
L’arte di Meriem Bennani non è solo una riflessione sulle esperienze personali, ma invita anche a considerare le connessioni universali tra le generazioni, attraverso un mix di stili e medium. Non perdere l’opportunità di esplorare questa mostra che promette di essere uno dei punti di riferimento della scena artistica milanese per il 2025.