La Galleria d’Arte Moderna di Roma ospiterà una mostra imperdibile dal 6 giugno 2024 al 2 febbraio 2025. L’evento, intitolato L’estetica della deformazione. Protagonisti dell’espressionismo italiano, celebra una delle fasi più innovative e significative della cultura artistica italiana, con particolare focus sull’espressionismo degli anni Venti e Quaranta.
Dettagli sulla mostra
Durante questo periodo, la Galleria d’Arte Moderna diventerà un punto di riferimento per gli appassionati d’arte e gli studiosi, presentando una selezione di opere che evidenziano il contributo essenziale dell’espressionismo italiano alla ricerca artistica contemporanea. La mostra si propone di esplorare le interazioni tra le correnti espressioniste internazionali e i movimenti artistici locali, mettendo in relazione i lavori esposti con la Collezione Giuseppe Iannaccone di Milano, mai prima d’ora presentata nella capitale.
Orari e informazioni
La Galleria d’Arte Moderna è situata in Via Francesco Crispi 24, Roma. Gli orari di apertura sono:
- dal martedì alla domenica: ore 10:00 – 18:30
- 24 e 31 dicembre: ore 10:00 – 14:00
Il giorno di chiusura è il lunedì, insieme al 1° maggio e al 25 dicembre. È importante notare che l’ultimo ingresso è consentito mezz’ora prima della chiusura.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la Galleria al numero: +39 060608 o via email scrivendo a [email protected]. Per approfondimenti, è disponibile il sito ufficiale.
Artisti in mostra
Tra i protagonisti di questa importante esposizione ci sono nomi illustri come:
- Afro
- Arnaldo Badodi
- Renato Birolli
- Bruno Cassinari
- Gigi Chessa
- Filippo De Pisis
- Renato Guttuso
- Carlo Levi
- Mario Mafai
- Giacomo Manzù
- Marino Mazzacurati
- Roberto Melli
- Francesco Menzio
- Ennio Morlotti
- Fausto Pirandello
- Antonietta Raphaël
- Aligi Sassu
- Scipione
- Luigi Spazzapan
- Ernesto Treccani
- Italo Valenti
- Emilio Vedova
- Alberto Ziveri
Alcuni di questi artisti, come Renato Guttuso e Carlo Levi, si muovono all’interno di più contesti, favorendo un approccio che supera i confini topografici e invita a una riflessione più profonda sulle dinamiche artistiche di quel periodo.
Collaborazioni e organizzazione
La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con la Collezione Giuseppe Iannaccone di Milano e organizzata da Zètema Progetto Cultura.