Inge Morath. La fotografia è una questione personale è la mostra che si terrà dal 19 ottobre 2024 al 16 marzo 2025 al Centro Saint-Bénin di Aosta. L’inaugurazione è prevista per venerdì 18 ottobre 2024, alle ore 18:00. Questa esposizione rappresenta un’opportunità unica per esplorare l’opera di una delle fotografe più significative del XX secolo, la prima donna a entrare nel rinomato gruppo di Magnum Photos.
Il Centro Saint-Bénin si trova in Via Festaz 27 e sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Il costo del biglietto d’ingresso è di 8 euro per l’intero e 6 euro per il ridotto, con ingresso gratuito per i minori di 18 anni. Inoltre, la mostra è inserita nel circuito di Abbonamento Musei. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero +39 0165.272687.
Curata da Brigitte Blüml Kaindl, Kurt Kaindl e Daria Jorioz, questa mostra è prodotta da Suazes in collaborazione con Fotohof e Magnum Photos. Il suo titolo, “La fotografia è una questione personale”, riflette la filosofia di vita di Inge Morath, che ha saputo catturare non solo immagini, ma anche le storie più intime dei suoi soggetti, siano essi volti noti o persone comuni.
La mostra include oltre 150 fotografie e documenti originali che raccontano la carriera di Morath, dalle sue prime esperienze con Ernst Haas e Henri Cartier-Bresson fino ai suoi reportages pubblicati su riviste di prestigio come Life, Picture Post e Vogue. Inge Morath ha approfondito la conoscenza delle culture che ha ritratto, da Venezia a numerosi paesi del mondo, inclusi Spagna, Iran e Cina, immergendosi nelle tradizioni per meglio capire e ritrarre le persone.
Una sezione particolare della mostra è dedicata alla serie Mask, realizzata in collaborazione con l’illustratore Saul Steinberg. Inoltre, due nuove sezioni mai esposte in Italia presenteranno fotografie a colori scattate da Morath in Tunisia nel 1959 e nella Striscia di Gaza nel 1960, arricchendo ulteriormente il percorso espositivo.
Il lavoro di Morath è caratterizzato dalla profonda attenzione alla psicologia dei soggetti ritratti, rendendo ogni immagine un pezzo della sua narrazione personale. La curatrice Daria Jorioz ha sottolineato come la sua capacità di parlare sette lingue fosse un riflesso dell’impegno di Morath nel comprendere e rispettare le culture che ritraeva.
Il catalogo bilingue (italiano-francese) dell’esposizione, edito da Dario Cimorelli Editore, conterrà riproduzioni delle opere e testi critici di esperti del settore. Sarà disponibile per l’acquisto in mostra al prezzo di 30 euro.
Inge Morath, nata a Graz nel 1923, ha costruito una carriera straordinaria che l’ha vista diventare un fondamento dell’agenzia Magnum, morta nel 2002, ma il cui lavoro continua a ispirare generazioni di fotografi e amanti della fotografia.